| INTOLLERANZA AL LATTOSIO |
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Il lattosio è uno zucchero presente nel latte, più esattamente un disaccaride, costituito cioè da due molecole di zucchero legate assieme: una di glucosio e una di galattosio.
Per essere assorbito dall’organismo deve essere scisso nei due zuccheri semplici da un enzima, la lattasi. Molte persone mancano di quest’enzima e sono perciò intolleranti al lattosio; presentano disturbi gastrointestinali come flatulenza, diarrea, meteorismo, crampi. Diversi studi hanno dimostrato che una grossa percentuale della popolazione mondiale dopo lo svezzamento perde l’attività enzimatica della lattasi e viene definita quindi “intollerante al lattosio” o “lattasi-deficiente”; solamente una percentuale più piccola mantiene l’enzima e viene definita “lattasi-persistente”. L’enzima viene comunque prodotto in quantità minore dopo lo svezzamento in tutti gli esseri umani. Non c’è alcun motivo di allarmarsi, si può tranquillamente vivere senza il latte ed assumere il calcio in esso contenuto da altre fonti, come ad esempio il cavolo, i broccoli, i fagioli. E’ importante mantenere il giusto equilibrio tra il calcio assunto e quello eliminato: la ricerca scientifica ha dimostrato che la causa maggiore dell’osteoporosi è proprio l’eccessiva perdita di calcio attraverso l’urina, favorita da un consumo eccessivo di proteine, sale, caffeina, tabacco e dall’inattività fisica. |
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INTOLLERANZA AL LATTOSIO