| Ipertensione |
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Per ipertensione arteriosa si intende un aumento dei valori della pressione del sangue: i valori normali per un adulto dovrebbero essere 120 mmHg di pressione massima (o sistolica, corrispondente alla fase di contrazione del cuore) e 80 mmHg di pressione minima (o diastolica, corrispondente alla fase di riposo e dilatazione del cuore). Una persona si considera ipertesa quando i suoi valori pressori risultano costantemente superiori a 140mmHg/90mmHg. E’ importante sottolineare che la pressione deve essere misurata in condizioni di riposo, in quanto sforzi fisici, così come stress emotivi, possono influenzarla notevolmente; inoltre ci sono delle fisiologiche variazioni nell’arco della giornata, ad esempio la mattina la pressione è più alta, nell’arco della giornata tende a diminuire mentre aumenta nuovamente verso sera. Più del 20 % della popolazione adulta risulta ipertesa, percentuale che si innalza notevolmente tra gli over 65: ben il 60% soffre di ipertensione. Purtroppo è difficile accorgersi di essere ipertesi: infatti la pressione alta generalmente non causa alcun disturbo, eccetto rari casi in cui la pressione molto alta provoca mal di testa, vertigini, epistassi (sangue dal naso). E’ quindi importante effettuare periodici controlli dal medico o in farmacia per poter prevenire eventuali complicazioni: infatti conseguenze dell’ipertensione possono essere ictus, insufficienza cardiaca, danni a livello renale. Se l’ipertensione è lieve, generalmente il medico consiglia di modificare lo stile di vita, cambiamento che già di per sè potrebbe far rientrare i valori nei limiti della norma (comunque sarebbe utile che uno stile di vita sano sia seguito da tutti, non soltanto dagli ipertesi): è importante curare l’alimentazione, eventualmente calando di peso se necessario, riducendo drasticamente gli alimenti ricchi di cloruro di sodio (sale), e in generale gli alimenti grassi, privilegiando invece frutta e verdura. Dal momento che la pressione può essere influenzata anche dagli stati d’animo, sarebbe opportuno limitare le situazioni di forte stress, aiutandosi anche con tecniche di rilassamento. Evitare il fumo, caffè ed alcolici (è concesso un bicchiere di vino ai pasti). Nel caso questi accorgimenti non dessero i risultati desiderati, il medico prescriverà la terapia più accurata; ci sono diverse classi di farmaci che aiutano ad abbassare la pressione arteriosa, sarà il medico curante a personalizzare la terapia in base alla risposta del paziente, eventualmente associando più farmaci. Esistono anche degli estratti fitoterapici che possono aiutare a far rientrare i valori pressori nella norma: ad esempio estratti di aglio, vischio, biancospino, olivo hanno evidenziato proprietà ipotensive. Ci sono anche formulazioni che si rifanno alla medicina cinese e ayurvedica utili in questo senso. Anche l’omeopatia può venire in aiuto: il medico omeopata che si trovi a fronteggiare una situazione di ipertensione sceglierà sia il rimedio di costituzione più indicato per quel paziente, sia il rimedio a cui corrisponde la sintomatologia acuta riportata. |
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