| OLII ESSENZIALI |
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Gli oli essenziali sono dei prodotti oleosi aromatici che, estratti da
alberi, fiori e arbusti, hanno una composizione chimica peculiare; sono
sostanze profumate, volatili, cioè tendono a passare facilmente allo
stato gassoso, e sono solubili in grassi, oli e solventi organici,
mentre sono insolubili in acqua. Molti oli essenziali vengono usati per
le loro proprietà medicinali, oltre al loro tradizionale impiego in
profumeria e cosmesi. Gli oli essenziali si possono trovare in tutte le parti della pianta, più comunemente nei fiori e foglie; vengono immagazzinati in luoghi precisi, generalmente in prossimità della superficie, e perciò vengono facilmente rilasciati quando la pianta viene frantumata. I metodi di estrazione dipendono dal tipo di olio essenziale, ma comunque sfruttano le caratteristiche di volatilità e liposolubilità. Il più utilizzato è la distillazione in corrente di vapore: la materia vegetale viene a contatto con il vapore acqueo che trascina con sé l’olio essenziale; una volta raffreddato, il vapore si trasforma in acqua, sopra la quale galleggia lo strato di olio essenziale. Per gli oli essenziali estratti dalle bucce degli agrumi si può utilizzare la spremitura, meglio però l’estrazione a spugna. L'aromaterapia trova utilizzo a livello sia fisico sia psicologico, secondo un approccio che cerca di trattare il corpo nella sua globalità. Gli oli essenziali possono avere diversi modi di utilizzo: - massaggio: si può effettuare sia con olio da massaggi aromatizzato con olio essenziale, sia con creme, shampoo, maschere; la quantità di olio essenziale deve essere circa il 2%. Con questa tecnica si sfrutta l'effetto terapeutico degli oli essenziali sia grazie all'inalazione, sia con l'assorbimento attraverso la pelle. - bagno aromatico: si sfrutta la solubilità dell’olio, che deve essere aggiunto, nella quantità di 5-10 gocce, all’acqua calda al momento dell’immersione. Si possono anche fare bagni solo a mani o piedi. - inalazione: si aggiunge qualche goccia di olio in una bacinella di acqua fumante e se ne respirano i vapori, coprendosi la testa con un asciugamano. - impacchi: all’acqua, sia calda che fredda che tiepida, si aggiunge l’olio essenziale, e si immerge un panno o una garza, che poi viene applicato sulla parte interessata; di solito viene usato sulle parti dolenti, ma anche ad esempio sui piedi per abbassare la temperatura). - aromatizzazione dell’ambiente: si mettono 5-10 gocce con un po’ di acqua negli appositi bruciatori per oli essenziali, ma anche negli umidificatori per termosifoni durante il periodo invernale, o possono essere utilizzati per fare candele… - assunzione per via orale: alcuni oli essenziali si possono prendere per bocca facendo assorbire due gocce su una zolletta di zucchero. Si possono anche utilizzare più oli contemporaneamente, per avere un’azione sinergica. E’ importante, la prima volta che si utilizza un olio essenziale, verificare di non esserne allergici. Applicare l’olio essenziale con un po’ di cotone all’interno del braccio, e attendere almeno 24 ore. Nel caso comparissero rossore e prurito, evitare l’utilizzo di quell’olio essenziale. Gli oli essenziali, proprio per la loro estrema volatilità, vanno conservati in recipienti ben chiusi, al riparo da luce, umidità e fonti di calore. |
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