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Pediculosi
L’infestazione da pidocchi, detta anche pediculosi, è una malattia che non fa distinzione di sesso, razza, ceto sociale. Non necessariamente è indice di scarsa pulizia. E’ molto diffusa a causa della permanenza in ambienti affollati (scuole soprattutto, per lo stretto contatto tra i bambini, ma anche luoghi di lavoro, piscine, palestre, mezzi pubblici); il contatto può avvenire sia per via diretta (contatto diretto tra i capelli) che per via indiretta (con la condivisione di oggetti come pettini, asciugamani, poltrone e poggiatesta). Il pidocchio proviene dalla specie Pediculus humanus; le uova (dette lendini) si dischiudono dopo una decina di giorni, mentre il pidocchio diventa capace di riprodursi dopo 2 settimane. Le lendini sono di colore bianco, di forma allungata, grandi come la capocchia di uno spillo e si attaccano soprattutto ai capelli posti sulla nuca ed ai lati delle orecchie; si distinguono dalla forfora perché questa si stacca con facilità dai capelli, mentre le lendini, grazie ad una sostanza collosa che esse producono, rimangono ben attaccate al capello. Le dimensioni del pidocchio sono di qualche millimetro; il corpo è piatto e marrone, le sei zampe sono provviste di una specie di uncino, che è il mezzo per restare attaccato ai capelli. Il rostro serve invece per pungere la cute e succhiare così il sangue, sostanza di cui si nutre il pidocchio. E’ proprio la puntura a provocare il gran prurito, però a volte si ha la presenza di pidocchi senza che causino prurito.

Se il pidocchio viene staccato dal capello muore dopo qualche ora.

In caso di presenza di pidocchi, è opportuno utilizzare i prodotti appositi, seguendo scrupolosamente le indicazioni riportate all’interno, in modo particolare per quanto riguarda la durata e la frequenza delle applicazioni. In commercio si trovano prodotti a base di pietrine (come permetrina, fenotrina), o a base di malathion, in forma di gel, schiume o shampoo; ci sono anche shampoo a base di oli essenziali naturali. Dopo l’utilizzo di questi prodotti, i capelli vanno pettinati con un pettine a denti fitti, in modo da rimuovere pidocchi e lendini. Di solito si consiglia di ripetere il trattamento dopo una settimana. Esistono degli speciali pettini che, passati sui capelli, causano delle ferite ai pidocchi che impediscono loro di riprodursi, mentre i denti fitti del pettine facilitano il distacco di pidocchi e lendini: si evita così l’utilizzo di altri prodotti da applicare sui capelli.

Ricordiamo che è altrettanto importante disinfestare tutti gli oggetti che possono essere venuti a contatto con la persona con i pidocchi. E’ opportuno lavare abiti, lenzuola, asciugamani e peluches, ove possibile, a 40°C; va passato l’aspirapolvere su moquette, pavimenti e mobili; vanno accuratamente lavati pettini e spazzole. E’ necessario controllare attentamente il cuoio capelluto di tutti i membri della famiglia. E’ consigliabile, inoltre, se la persona colpita dai pidocchi è un bambino che va all’asilo o a scuola, avvisare gli insegnanti, in modo che possano essere controllati tutti i bambini, per evitare un nuovo contagio.

Per quanto riguarda la prevenzione, ci sono dei prodotti appositi, a base generalmente di oli essenziali, che possono creare un ambiente sfavorevole all’attecchimento dei pidocchi. E’ sconsigliato invece usare a scopo preventivo i prodotti disinfestanti, in quanto a questo scopo sono completamente inutili e alla lunga possono risultare dannosi per capelli e cuoi capelluto.

In generale, comunque, prima di usare qualsiasi prodotto su bambini di età inferiore ai 3 anni, è consigliabile richiedere il parere del pediatra.
 
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