| Tosse |
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La tosse non è una malattia, ma spesso è il sintomo di affezioni alle vie respiratorie, come laringite, faringite, bronchite e polmonite. Il colpo di tosse è un’ espirazione brusca, riflessa o volontaria, legata ad un’irritazione della mucosa respiratoria: è quindi un meccanismo di difesa, volto all’eliminazione, dai bronchi o dalle vie aeree superiori, di sostanze irritanti come fumo, polvere, corpi estranei, o di muco. La tosse può essere secca, detta anche non produttiva, caratterizzata da attacchi ripetuti e stizzosi, spesso di notte, o umida, detta anche produttiva, che è accompagnata dall’espulsione di catarro. La mucosa delle vie respiratorie è protetta dal muco, che ha anche la funzione di intrappolare eventuali particelle introdotte insieme all’aria; a volte però, in seguito ad infiammazioni, si ha un’eccessiva produzione di tale muco, con conseguente irritazione ed ostruzione dell’albero respiratorio. Nella maggior parte dei casi la tosse che compare nei periodi freddi dell’anno è dovuta all’infiammazione delle prime vie aeree causata da virus. In genere guarisce da sola in alcuni giorni. Ci sono dei metodi efficaci per accelerare la guarigione, come bere molto, sia acqua e succhi che bevande calde, meglio ancora se dolcificate con il miele, che ha azione lenitiva ed emolliente sulle prime vie respiratorie. E’ inoltre molto importante umidificare gli ambienti in cui si soggiorna, utilizzando le vaschette da appendere ai termosifoni o, se queste risultassero insufficienti, gli appositi umidificatori. E’ utile anche fare inalazioni di vapore caldo, con gli apparecchi per aerosol o respirando i vapori che vengono emessi dall’acqua bollente, magari addizionata di qualche goccia di oli essenziali balsamici. A seconda del tipo di tosse, ci sono specialità sia tradizionali che omeopatiche che possono essere assunte. Per quanto riguarda la medicina classica, per la tosse secca si possono utilizzare i farmaci sedativi della tosse, in forma di gocce, sciroppi e pastiglie da sciogliere in bocca, comode nel caso che gli attacchi di tosse si ripetano spesso nell’arco della giornata. Nel caso di tosse produttiva, invece, si può trarre giovamento dall’utilizzo di farmaci mucolitici (o fluidificanti), che migliorano la composizione del muco rendendolo più fluido, o di farmaci espettoranti, che ne facilitano l’espulsione. Tra i rimedi omeopatici per la tosse secca, se la causa è stata un colpo di freddo, e la cute è secca e arrossata, con febbre, brividi e assenza di sudorazione, si può utilizzare ACONITUM NAPELLUS. Se la tosse è secca e stizzosa, con dolori toracici, e il paziente cerca l’immobilità assoluta, il rimedio indicato è BRYONIA ALBA. Il malato ha le mucose secche e ha sete di grandi quantità di acqua fredda. Il RUMEX CRISPUS è il rimedio della tosse continua che provoca spossatezza; spesso l’attacco di tosse è causato da prurito sopra lo sterno, e migliora coprendosi naso e bocca. La tosse provocata da un senso di solletico alla laringe trova rimedio in COCCUS CACTI; il catarro eliminato è bianco e filante. Si ha miglioramento all’aria fresca. DROSERA ROTUNDIFOLIA si usa nella tosse spasmodica, accompagnata da nausea e vomito, con la sensazione di soffocamento. Il malato peggiora dopo mezzanotte e con il caldo, mentre migliora premendosi le mani sul petto. Per la tosse produttiva, si utilizza ANTIMONIUM TARTARICUM quando si ha difficoltà di respiro e rantoli, e l’espettorazione è inefficace. La persona migliora con l’espettorazione e con la posizione seduta. IPECA si usa quando la tosse è soffocante, grassa, con sibili e associata a nausea e vomito. È presente molto catarro; il malato non ha sete, ha la lingua pulita e migliora col movimento e al caldo umido. Se la tosse è grassa di giorno, con espettorato giallastro, e migliora all’aria aperta, mentre di notte è secca, il rimedio più adatto è PULSATILLA. In ogni caso se i sintomi sono particolarmente intensi e hanno una durata eccessiva, si consiglia di rivolgersi al proprio medico curante. |
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