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OMEOPATIA
La Dott.ssa Adele, della Farmacia alla Borsa di Trieste, ci spiega che cos’è l’omeopatia e come ci si cura in modo naturale.
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Intervista alla dottoressa Tiziana Bertucci a Radio Punto Zero, rubrica TG salute. Come lenire il dolore con i rimedi omeopatici e fitoterapici.
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Il percorso della guarigione. Vedi "incontri culturali" in farmacia.

L'omeopatia è un metodo terapeutico che favorisce le reazioni dell'organismo malato curandolo con la stessa sostanza che in un uomo sano provocherebbe i sintomi presentati dal malato. La malattia non è più vista come una cosa a sé ma deriva da uno squilibrio generale: al centro dell’analisi viene dunque posto il paziente nella sua interezza, con l’interesse rivolto sia al suo stato fisico sia quello psicologico.

L’omeopatia è stata fondata da un medico tedesco, Samuel Hahnemann, vissuto a cavallo tra il 1700 e il 1800. Traducendo un’opera di un medico inglese, venne incuriosito dalle proprietà della corteccia di China, usata per curare le febbri malariche. Notò infatti che l’assunzione della corteccia in una persona sana portava a delle febbri simili a quelle per le quali veniva utilizzata. Allora ipotizzò che la China curasse le febbri malariche solo perché nelle persone sane provocava quel tipo di febbri. Incominciò ad assumere ripetutamente la China a dosi ponderali e, in tempi successivi, altre sostanze all’epoca utilizzate come farmaci. In tutti i casi fece sempre la stessa osservazione: le sostanze utilizzate a scopo terapeutico, quando somministrate ad un individuo sano, riproducevano i sintomi delle malattie per
le quali erano somministrate. Giunse quindi alla conclusione che "tra le medicine ... quella che nei suoi sintomi conosciuti sarà più simile alla totalità dei sintomi di una data malattia naturale sarà per essa il rimedio omeopatico più adatto e più giusto. In essa si sarà ritrovato lo specifico di quella data malattia".
L’antica legge che il simile cura il simile diventa la base della terapia omeopatica, insieme agli altri principi che vengono esposti da Hahnemann nell’opera Organon:

  • Similia similibus curentur”: ogni sostanza medicinale provoca nell’uomo sano i sintomi che può curare nel malato. Viene detta omeopatica (dal greco oimos, simile, e pathos, malattia) in quanto è usata per una malattia simile al suo potere tossico.
  • Se le sostanze vengono diluite si ha un aumento del loro potere curativo: la guarigione arriva di solito dopo un peggioramento iniziale, e la dose utile è quella che provoca un peggioramento iniziale appena percepibile.
  • La diluizione non è sufficiente, ma deve essere associata a "succussione", cioè a forte scuotimento. Questi 2 processi, che costituiscono la "dinamizzazione" del rimedio omeopatico, sono fondamentali per poter trasformare sostanze inerti in sostanze con poteri terapeutici.
  • I rimedi assunti non solo provocano sintomi fisici, ma anche alcuni atteggiamenti mentali, come paure e comportamenti diversi dai soliti. Per la prima volta il medicinale omeopatico viene ritenuto in grado di agire anche a livello psichico.

Il rimedio omeopatico si prepara partendo da un principio attivo che può essere d'origine vegetale, animale, minerale, o di sintesi chimica.

Le sostanze vegetali si preparano facendo macerare con alcool la pianta, che deve essere raccolta nel suo habitat naturale e in un momento particolare del ciclo vitale (che varia a seconda della specie e coincide con il periodo di maggior ricchezza di principi attivi). Il risultato finale è chiamato tintura madre.
Le sostanze animali vengono ottenute per macerazione sempre nell'alcool di animali interi, di parti di animali o di sostanze da essi secrete, tra cui i veleni.
Le sostanze di origine minerale sono elementi chimici semplici (metalli, metalloidi) o complessi chimici di origine naturale (minerali, petrolio…).
Un medicinale omeopatico è sempre diluito. Le diluizioni più comuni sono 4 CH, 5 CH, 6 CH, 7 CH, 9 CH, 15 CH, 30 CH E 200 CH (CH = diluizione centesimale). Per prepararle si parte da una tintura madre: una parte di questa tintura madre viene posta in 99 parti di alcool a 70° e dinamizzata, cioè sottoposta ad almeno 100 scuotimenti (succussioni). Si è così ottenuta la diluizione 1 CH (1° centesimale hahnemanniana), da cui, con lo stesso procedimento si può poi ricavare la 2 CH e così via, fino anche alla 10000 CH.

I farmaci omeopatici si possono trovare nelle seguenti forme:

  • liquidi: sono ottenuti da tinture madri. Hanno un titolo generalmente di 30°.
  • solidi: sono globuli e granuli, cioè piccole sferette di saccarosio e/o lattosio che si devono sciogliere in bocca; oppure compresse, il cui nucleo è costituito da lattosio,saccarosio o loro miscela; o ancora polveri (trituratio).
  • supposte: le diluizioni omeopatiche con titolo alcolico di 30° sono incorporate nell’eccipiente
  • fiale: possono essere idroalcoliche oppure essere preparate in acqua o soluzione fisiologica
  • pomate: le diluizioni omeopatiche sono incorporate in eccipiente adeguato generalmente in una
  • concentrazione del 4%

La Farmacia Alla Borsa è in grado di preparare, nel suo laboratorio, qualunque rimedio omeopatico
nella diluizione scelta dal medico.

L'omeopatia suddivide gli individui in varie costituzioni (carbonica, sulfurica, fosforica); le diatesi (sicotica, psorica, luetica, tubercolinica) indicano la predisposizione, sia congenita che acquisita, di un organismo a determinate malattie.

DIATESI

Sono caratterizzate da segni particolari e per esse si usano determinati rimedi omeopatici. Hahnemann ne individuò tre, psora, sicosi e luetismo, in seguito Nebel e Vannier aggiunsero il tubercolinismo.

PSORA
La psora secondo Hahnemann, era la piu' diffusa malattia cronica, cioè la scabbia; i segni principali sono dermatiti caratterizzate da prurito e desquamazione, che peggiorano con il calore e migliorano con il fresco; manifestazioni cutanee e gastrointestinali; aumento della fame; ansia; cefalea; riniti; diarrea.

Le cause sono stress, inquinamento, sedentarietà, cattiva alimentazione, conflitti interiori.
I principali rimedi sono SULFUR e PSORINUM.

SICOSI
La sicosi è una conseguenza della gonorrea; le manifestazioni sono catarro cronico, ritenzione idrica, neoformazioni cutaneee, dolori a sviluppo lento e continuo e che peggiorano con l’umidità e migliorano con il caldo secco. La persona presenta spesso ossessioni e manie, è sempre agitata.
I fattori che possono far prevalere questo tipo di diatesi sono: trattamenti farmacologici ripetuti a lungo, ad esempio vaccinazioni ripetute, ambienti umidi, infezioni sia a livello genitale che orofaringeo.
Rimedi adatti sono THUYA e CAUSTICUM.

LUETISMO
Hahnemann individuò la causa di questa diatesi nella sifilide, sia acquisita che congenita. Le vere responsabili sono intossicazioni alimentari, infezioni recidivanti, etilismo. C’è predisposizione per crescita difficile, parotiti, scarlattina, acetonemia. La persona migliora in montagna mentre peggiora al mare e di notte. Caratterialmente di solito ci sono fobie, come lavarsi continuamente le mani.
I rimedi principali di questa diatesi sono MERCURIUS, ARGENTUM NITRICUM, AURUM METALLICUM.

TUBERCOLINISMO
Le cause sono infezioni ripetute da Salmonella e Colibacilli, rinofaringiti, broncopolmoniti. I segni principali sono dimagrimento, debilitazione, demineralizzazione, manifestazioni a carico del sistema respiratorio, basse difese immunitarie, cattiva circolazione periferica. La persona è instabile dal punto di vista emotivo e ansiosa.
Rimedi che corrispondono a questa diatesi sono CALCAREA PHOSPHORICA, PULSATILLA, NATRUM MURIATICUM, PHOSPHORUS, SILICEA.

COSTITUZIONI
Sono 4 quelle più conosciute. Ogni costituzione si basa sull’individuazione di determinate caratteristiche fisiche e psichiche, determinate tendenze morbose e specifici rimedi omeopatici da utilizzare.

CARBONICA
La persona di costituzione carbonica di solito ha altezza media, tende all’obesità, ha la pelle fredda e pallida, ha i denti bianchi e quadrati. I legamenti e le articolazioni sono abbastanza rigidi: la persona fatica a distendere completamente l’avambraccio o toccarsi i piedi senza piegare le ginocchia. Sembra stanco, si muove in modo lento, è freddoloso. Psichicamente è calmo, pigro, ordinato, preciso.
Soffre di artrosi, varici, ritenzione idrica, ipercolesterolemia, ipertensione, spesso anche di diabete. E’ molto sensibile all’umidità.

SULFURICA
Fisicamente il sulfurico è normolineo, muscoloso, ha spalle robuste e collo un po’ grosso. La cute è calda e arrossata, ha sempre caldo; i denti sono regolari e giallastri. E’ una persona sempre in movimento, ottimista, curiosa, ha molta resistenza alla fatica, ama il vivere bene.
I disturbi a cui più spesso va incontro sono manifestazioni a livello respiratorio (allergie, asma) e cutaneo (eczemi, dermatite seborroica, psoriasi), malattie infettive acute e problemi di circolazione.

FOSFORICA
La persona è alta e magra, ha la pelle chiara, il viso triangolare e allungato; il torace è magro, gli arti sono lunghi e sottili, le mani sono allungate.
Per quanto riguarda la sfera emotiva, il fosforico è una persona decisa, idealista, creativa, nervosa, sempre alla ricerca della perfezione.
Il soggetto è spesso malaticcio, ma di solito non sono gravi malattie: si tratta di problemi di digestione, raffreddori, febbri. Soffre inoltre di demineralizzazione, carie, anemia, cifosi e scoliosi, piedi piatti. Ha la pressione bassa.

FLUORICA
La caratteristica principale di questa costituzione è l’irregolarità del fisico: i denti sono irregolari, lo scheletro e i legamenti fragili. L’estensione completa dell’avambraccio porta ad un’angolazione superiore ai 180°.
Emotivamente la persona è molto intelligente ma instabile, capace di cambiamenti imprevisti, non tollera le costrizioni, ha un continuo bisogno di cambiare.
I disturbi a cui va più frequentemente incontro sono problemi a ossa e denti. 

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